Il percorso verso acque sicure: Dallo scafo in legno all’anodo sacrificale

Un tempo le navi erano fatte di legno, il che le rendeva stabili ma lente. Le incrostazioni sullo scafo e il tarlo causavano danni fino a quando le lastre di rame con i chiodi di rame non hanno fornito una protezione. ⚒️

L’introduzione dell’acciaio rese possibili navi più grandi, ma la ruggine rimase un problema. L’alluminio convinceva per la sua resistenza alla corrosione, ma non era invulnerabile senza un rivestimento protettivo.

Nel XX secolo sono state riconosciute le cause elettrochimiche della corrosione e gli anodi sacrificali sono diventati la soluzione. Ciò riguarda non solo i proprietari di yacht in acciaio o alluminio, ma anche quelli di yacht in plastica rinforzata con fibre di vetro (GfK) o in legno, in quanto anche gli accessori, le trasmissioni e le eliche sono suscettibili di corrosione.

Perché zinco e alluminio?
Lo zinco e l’alluminio sono i materiali preferiti per contrastare la corrosione. Offrono una protezione ideale per le imbarcazioni in acciaio e alluminio, nonché per gli accessori, le eliche e le eliche.

Il materiale giusto viene scelto in base al tipo di acqua, salata o dolce:
Zinco: perfetto per l’uso in acqua salata.
Alluminio: ideale in acqua dolce e salmastra.

🔧 Qui non troverete solo anodi sacrificali di alta qualità in zinco e alluminio, ma anche il know-how su come proteggere in modo ottimale il vostro yacht!